Bilancio 1° Trimestre

Bilancio primo trimestre dell'associazione imprenditore non sei solo, grazie al sostegno dei soci.

Siamo partiti alla grande!

1° resoconto trimestrale 2019

Chiudiamo ufficialmente il primo trimestre di operatività dell’associazione. Attualmente abbiamo iscritti 195 soci sostenitori, 11 Responsabili Territoriali attivi in tutta Italia, alcuni ancora in formazione, altri pronti al 100%. In questi mesi abbiamo aiutato 58 imprenditori in difficoltà a rimettersi in piedi.

I dati sono confortanti grazie al sostegno continuo dei Soci come te. I numeri che vedrai sono comprensivi del mese di Dicembre 2018 che è stato accorpato a questo primo trimestre

Primo Trimestre 2019

 

Incassi da quote associative e donazioni 17.530,11
Costi sostenuti per stampe, sale, segreteria, imposte e trasferimenti 7.362,35
Disponibilità di cassa al 31/03/2019 10.167,76

 

Il nostro budget

Il budget che ci siamo dati che include le spese necessarie per avviare classi di Imprenditore, non sei solo in altre regioni Italiane, i costi per cominciare a fornire assistenza legale agli imprenditori in difficoltà e per costruire una segreteria stabile, è di euro 10.000 al mese. Fino ad ora abbiamo sopperito con i contributi economici dei volontari e riducendo spese e investimenti.

Debiti e Crediti

L’associazione non ha debiti ma vanta 5.880€ di crediti verso Soci che hanno aderito senza versare la loro quota associativa. P.S. Se sei tra questi puoi rimediare subito con un bonifico all’IBAN IT77A0200805212000105439182 intestato ad Imprenditore, non sei solo

Una riflessione, da un post di Paolo Ruggeri…

Negli ultimi sette e otto mesi, assieme all’Associazione Non Profit Imprenditore Non Sei Solo, abbiamo assistito 58 imprese Italiane in fortissima difficoltà. A parte i drammi di cui ci siamo dovuti occupare (per noi la cosa più importante, cioè sostenere gli imprenditori coinvolti che sono esseri umani con famiglie), siamo riusciti o stiamo riuscendo a rilanciarne la maggior parte.

Facciamo conto che ne abbiamo rilanciate solo 40 (anche se sono di più) e facciamo conto che queste 40, invece che chiudere come sarebbe successo, fatturino nel 2019 appena

150.000 euro cadauna (invece alcune fatturano già molto di più), per un totale di 6 milioni di Euro.

Tenendo conto solo dell’IVA che pagheranno (e non dei contributi, IRAP, IRES, tasse sui redditi personali), lo Stato fa un affarone perché solo di IVA incassa 1.200.000 euro che, essendo le aziende vicino alla chiusura, non avrebbe mai incassato.

Di questi soldi, quanti ne darà a noi lo Stato? Hai detto bene: zero di zero. Lo Stato, infatti, è troppo occupato a vedere chi vincerà le elezioni o a discutere dello Ius Solis o se fare o meno i trafori e gli imprenditori in crisi sono l’ultima delle sue preoccupazioni.

Però, di fatto, fa un affare d’oro: le aziende che non chiudono alla fine pagano molti dei debiti con lo Stato, ricreano posti di lavoro, pagano contributi, IVA, ecc. Da un punto di vista meramente finanziario, il Governo avrebbe tutto l’interesse a fornire a queste persone in crisi o alle associazioni che le aiutano tutte le agevolazioni possibili. Invece niente.

Imprenditore Non Sei Solo, come la maggior parte delle associazioni che assistono gli imprenditori o i professionisti in difficoltà, si autofinanzia grazie ai contributi dei volontari e dei tanti soci sostenitori.

Per noi in molti casi è una perdita economica ma, a differenza di chi dovrebbe occuparsene per davvero (lo Stato), per noi un imprenditore in crisi e la sua famiglia sono esseri umani, sono nostri colleghi e noi saremo sempre in prima linea per difenderli.

Come Associazione ci siamo presi alcuni impegni: basta suicidi di imprenditori, basta imprenditori soli quando sono in difficoltà, farla finita con una cultura diffusa nella società secondo cui l’imprenditore è un evasore, una persona disonesta, un prenditore, ecc, ecc. (sapete bene di che cosa parlo).

Sempre più colleghi scendono in campo per aiutarci diventando Soci Sostenitori dell’Associazione o dedicando all’aiuto dei propri colleghi 1 giornata al mese. Sta diventando una valanga: riceviamo offerte di collaborazione, sponsorizzazioni, materiali per aste benefiche, insomma sentiamo il supporto di tanti colleghi in questo progetto.

Oggi noi vogliamo ringraziare tutte queste persone. Di fatto non solo noi: ma anche 58 famiglie di persone che, altrimenti, sarebbero rimaste da sole o, in alcuni casi, non avrebbero più nemmeno avuto un capofamiglia…

Grazie davvero per tutto il tuo aiuto.

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