Ernesto di Maio e la sua rinascita

La storia di Ernesto di Majo inizia dalla fine.

Cioè da quel preciso istante in cui il suo fallimento professionale diventa un fallimento morale, che lo porta nel baratro fino al punto più basso dal quale un giorno ha capito che poteva rialzarsi.

E si è rialzato!

La sua incredibile tenacia è stata la qualità che lo ha condotto verso la rinascita di se stesso, come la fenicie risorta dalle sue ceneri.

“Sin da giovanissimo volevo seguire i passi di mio padre come rappresentante e per diversi anni lavorai con lui, poi spinto dal desiderio di spiccare il volo e di fare qualcosa di tutto mio decisi di mettere su un’impresa di ristrutturazioni edili chiavi in mano. Per un po’ andò bene, giravano parecchi soldi e io giovane ingenuo ci sguazzavo dentro. La mancanza di esperienza però bussò alla porta e dopo una decina d’anni mi ritrovai travolto da una valanga di eventi negativi.

Dei miei due soci, uno se ne andò mentre l’altro mi pugnalo alle spalle appropriandosi ingiustamente di tutti gli incassi e lasciandomi nella disperazione più totale. Alla fine del 2000 mi ritrovai protestato, con un miliardo di vecchie lire di debito; la fila dei clienti da pagare era lunga, mi indebitai pesantemente con le banche e per disperazione mi rivolsi agli strozzini. – Racconta Ernesto.

L’assenza di cultura imprenditoriale e finanziaria fu la causa principale del fallimento della mia azienda.”

“A quei tempi i guadagni erano altissimi rispetto ai nostri standard: giravano un sacco di soldi. Ma non sapevamo cosa volesse dire piano economico o sviluppo, le tasse, i calcoli relativi alle entrate e alle uscite erano gestiti all’acqua di rose. Non eravamo capaci insomma di gestire tutto ciò che riguardava l’organizzazione logistica dell’impresa – un caos.
Quando non sei preparato ad affrontare le situazioni con risolutezza rischi di venire fagocitato dagli eventi…e fu così che diventai la vittima di me stesso”

“Mi sono ritrovato a 35 anni sposato da poco con una bambina di 1 anno e con l’autostima sotto terra: avevo coinvolto nel mio fallimento anche la mia famiglia,. Fui protestato su tutti i conti correnti, ma paradossalmente quello fu l’inizio della mia nuova vita” – Un attimo si silenzio, un sospiro profondo.

“A tutto questo reagii malissimo: fui vittima di depressione per quattro lunghi mesi. Passavo le mie giornate sul divano davanti al televisore a girare i canali senza alcun interesse…non trovavo più motivi validi per sorridere ed andare avanti con la mia vita!”

Non sapevo da dove riprendere.

“Mi sentivo oppresso dai debiti…Gli strozzini mi avevano puntato una pistola alla tempia…
Più di una volta, mentre guidavo, ho pensato di sterzare il volante e di farla finita. Ero disperato, senza via d’uscita.
Volevo tanto trovare la forza per svoltare ma non riuscivo a farcela perché ero solo senza alcun appoggio, avevo fallito e non sapevo a chi rivolgermi.
Per finire persi anche la casa.”

“Sai quale fu la scintilla che fece scattare il cambiamento? Un libro. Un piccolo, semplice libro.
Mi ricordo che un giorno ero in una via di Napoli.
In tasca avevo solo e soltanto 10.000 lire per un mangiare ma vidi quel libro”… acquistai “Il delfino” di Sergio Bambaren – solo dopo capii che quel libro non mi era capitato per semplice caso. Credo che nulla avvenga per caso.
Lo presi in mano, lo sfogliai e ad un tratto rimasi assolutamente folgorato quando lessi che “la vita è al di la della scogliera – oltre lo sguardo, oltre ai limiti che noi ci imponiamo.Tra le pagine di questo libro ritrovai la determinazione e la forza per rimettermi in gioco.
Un’altra volta.” Mi colpì una frase in particolare: le scelte sono l’unico modo che abbiamo per definire noi stessi…
E scelsi.

“Andai di corsa a casa: mi sbarbai, mi lavai ed immediatamente mi misi a cercare lavoro per riuscire a sanare i miei debiti.”
Avevo grande forza di volontà, ma il denaro non bastava, stavo malissimo e come se non bastasse il numero di creditori era così alto che temevo che non sarei mai uscito da quella situazione”.

Ma a volte la vita ci viene in aiuto e se cadiamo “ci aspetta”.

“La mia svolta professionale arrivò quando conobbi il network marketing e con esso il mio mentore; lui mi fece capire che la mia esperienza, seppur negativa, era stata una parentesi della vita dalla quale trarre un prezioso insegnamento. – Dopotutto noi siamo il risultato delle nostre esperienza.”

“Il mio fallimento doveva essere il punto di ri-partenza per la mia vita. E fu proprio così!”

Il fallimento era diventato il trampolino del mio rilancio! Capii ben presto che dovevo lavorare sulla mia parte forte: vendere e fare consulenza. In dieci anni di network marketing ho acquisito un’incredibile formazione che mi ha ridato la spina dorsale.
Avevo compreso però che la nota dolente di questo sistema era che solo il 5% riusciva a guadagnare veramente bene e questa consapevolezza mi spinse a cambiare rotta. A 45 anni avevo sanato parte dei miei debiti ma mi ritrovavo ancora con gravi problemi economici”.

Mi rimisi in gioco in un altro ambito e diventai agente Vodafone.
Fui subito notato per le mie capacità e così divenni uno dei loro primi collaboratori.
Anche in questo caso colsi le sfumature e ben presto mi accorsi che nonostante la titolare della mia agenzia fosse una donna molto in gamba al sistema telecomunicazioni non interessava minimamente la cura del cliente e questo andava contro la mia etica: io volevo prendermi cura dei clienti. Questo mi spinse a lasciare Vodafone dopo due anni di collaborazione.

Un altro step fu quello di intraprendere la strada di venditore nei circuiti di Banco Posta per altri due anni, ma non ero soddisfatto e sentivo che non era quella la mia strada.”

“ A un certo punto conobbi una persona e questo fu l’incontro che segnò la mia svolta.
Successivamente egli mi presentò suo fratello con il quale trovai subito una grandissima connessione.
Lui mi propose un franchising e con esso il lavoro. In quel periodo avevo costruito un sito internet “ che si chiamava www.agentingamba.com” sapevo vendere e conoscevo agenti di commercio molto in gamba”

Nel 2016 cominciò la mia collaborazione con questo franchising, e, sebbene non fossi molto esperto in questo settore, l’intuito mi aiutò moltissimo.

Mi ritrovai a proporre strategie per migliorare la situazione aziendale, i miei consigli avevano grande peso e ciò che prospettavo funzionava piuttosto bene.
Dopo cinque anni mi ritrovai socio dell’azienda con un team solido ed efficiente, ma mi accorsi che il mio socio non era sulla mia stessa frequenza.
Decisi di sciogliere la collaborazione e di andare avanti da solo. Molti componenti del team e altrettanti clienti mi seguirono. Avevo motivato le persone che collaboravano con me con la promessa che il nostro modello di sviluppo franchising sarebbe diventato il sistema numero uno nel settore”

Dopo tutte queste innumerevoli peripezie, da diversi anni sono finalmente uscito dal mio problema economico.
Mi rendo conto che da solo non ce l’avrei mai fatta.
Sono riuscito a riemergere grazie alle persone che mi sono state accanto (mia moglie, mia figlia, i miei familiari ed i nuovi amici), alla mia formazione e al percorso professionale.
Tutto queste esperienze che mi hanno fatto crescere sotto tutti i punti di vista ed oggi mi sento un uomo nuovo.

Oggi ho 54 anni e seguo numerosi clienti in ambiti diversi e nei prossimi 3 anni voglio ampliare il settore della formazione con l’intenzione di creare un progetto nell’area del franchising.

 

 

Chi l’avrebbe mai detto! – Sorride finalmente Ernesto.

Dal prossimo anno mi occuperò della supervisione dell’azienda, gestirò una parte dei clienti fidelizzati e farò formazione”.

Sono rinato.

Credo fermamente che esista sempre una soluzione ai problemi e quella soluzione siamo

noi:

Come diceva Napoleon Hill: “Prima viene il pensiero; poi l’organizzazione di quel pensiero in idee e progetti, poi la trasformazione di quei progetti in realtà. L’inizio, come puoi osservare, è nella tua immaginazione.”

Ad maiora.

Comments (2)

  • Reply andrea carubia - Marzo 22, 2019

    Complimenti, innanzi tutto per il tuo coraggio di raccontare.

  • Reply Domenico Damato - Maggio 7, 2019

    Sembrerà paradossale ma da Ernesto sto apprendendo la vera filosofia di vita. Non mollare mai. Non aver mai paura di sbagliare. Ernesto di Maio….semplicemente UN GRANDE

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