I soldi non sono il problema. Fidati

La tua azienda non va bene, non gira? Scopri perché I SOLDI NON SONO IL PROBLEMA

Ciao sono Donato Cremonesi. Ho 53 anni. Da sempre Imprenditore. Ho fondato la mia prima azienda a 20 anni.

Mi occupo di Strategia Marketing e Comunicazione. Ogni anno genero diversi milioni di fatturato per i Clienti. Non solo. Studio strategie per far risparmiare soldi ai clienti e farli vincere sul mercato.

Lo sai cos’è la cosa bella, definirei assurda?
In passato lo facevo per i Clienti e non riuscivo a farlo per la mia Azienda. Pazzesco vero.

Poi ho incontrato OSM ed Imprenditore non Sei Solo e tutto è magicamente cambiato.

Ho capito che i soldi non erano il mio problema, ma come affrontavo e risolvevo i problemi insiti nella mia Agenzia.

Non esistono formule magiche, ma ti posso assicurare che, sei arrivato al sito giusto. Imprenditore Non Sei Solo è costituito da volontari, come il sottoscritto, che possono darti una mano.

Semplicemente perché ci siamo passati prima. Perché sappiamo di che cosa stiamo parlando.

Prenditi cinque minuti e scopriamo insieme perché i soldi non sono IL problema.

Trovi la mia esperienza diretta e come ho risolto il problema.

Ribadisco.

Se la tua azienda non va bene, non gira, i soldi non sono IL problema.

I problemi sono altri e sono insiti nell’azienda.
Non scoraggiarti, se esiste un problema esiste anche la soluzione.

In questo articolo vediamo insieme perché e come andare oltre a questo momento di crisi.
Quello che leggerai ora non è frutto di studio ma di esperienza diretta.
Quello che leggerai l’ho provato sulla mia pelle.
So perfettamente di cosa stiamo parlando, perché ho percorso anche io questa strada.

Domanda: hai veramente deciso di salvare la tua impresa o attività?
Perché un conto è desiderare una cosa, un’altra cosa è aver deciso.

Ora vediamo insieme perché

Analizziamo insieme perché i soldi non sono IL problema.

Alcuni anni fa, la mia azienda non girava.
Davo colpa al mercato, ai clienti che non pagavano, alla recensione, agli extra comunitari, alla luna piena insomma…. ogni giorno trovavo qualcuno o qualcosa a cui appioppare la colpa del fatto che la mia azienda non andava.
Attenzione, lavoravo 70 ore la settimana.
Eppure non andava.

Ogni mese avevo le scadenze.
La rata della macchina, l’affitto, la corrente elettrica, l’IVA, i contributi dei dipendenti etc.
Sai perfettamente di cosa sto parlando.

Bene, ogni mese mi mancavano dei soldi per tappare i buchi qua e la.
Allora li chiedevo.
Una volta li ho chiesti alla banca. Poi alla mia famiglia. Poi alla mia compagna. Poi ancora alla banca.
Che cosa succedeva ogni volta?
Che quando mi prestavano i soldi l’ansia calava, tornavo nella mia zona di comfort e per qualche mese andavo avanti.
“Avevo tappato i buchi. Prima o poi le cose sarebbero cambiate” mi dicevo.
Ma non era così.
Per il semplice motivo che se un’azienda, grande o piccola che sia, ha più costi che entrate, non potrà mai andare bene.
L’unica cosa che stavo facendo era accumulare debiti e non guardare in faccia alla realtà.

Un giorno mi trovavo nuovamente al via.
La mia vita era come il Monopoli. Mi facevo prestare i soldi, poi cadevo su Parco della Vittoria, Corso Ateneo, Vicolo stretto e pagavo. Risultato: rimanevo nuovamente senza soldi.

Non potevo più andare avanti.
Ho fatto l’unica cosa possibile.
Mi sono fermato.
Mi sono fermato a pensare come potevo risolvere quella situazione una volta per tutte.
Il primo pensiero è stato “se riesco a farmi prestare 50.000 euro ho risolto tutti i miei problemi.”
Poi, finalmente, ho guardato in faccia alla realtà e mi sono detto.
“Donato, la vuoi capire o no che il tuo problema non sono i soldi, ma come gestisci l’azienda?”
Più soldi ti fai prestare più debiti hai.
Il tuo problema non sono i soldi.
Tira fuori le palle e risolvi questo problema una volta per tutte.

Ecco l’avevo detto.
Lo ricordo come se fosse oggi.
Ho capito in quel preciso momento.

Ho sempre desiderato di salvare la mia azienda, ma non avevo mai deciso di farlo.

Un desiderio è uno stato transitorio. E’ quella bellissima sensazione che ti permette di zittire la tua coscienza. Continui a dirti, come un mantra, “io ce l’ho messa tutta. Più di così non posso fare. Ho sacrificato la mia vita.”
Sapete che cosa vi dico, mi stavo raccontando un sacco di balle.
Non avevo mai deciso di salvare la mia azienda.
L’avevo desiderato e come tutti sappiamo desiderare non vuol dire ottenere.
Desidero una macchina nuova, desidero la casa al lago, desidero uscire una sera con Belen … bene capperi ma Belen non uscirà mai con me.
Ecco il concetto di desiderio.

Diverso è se decidi di fare una cosa. Se decidi di ottenere una cosa.

Le carte in tavola cambiano radicalmente.
Ora sei padrone della tua vita, perchè sei tu che decidi che cosa fare, quando farlo e come farlo. Punto.
Chiaro. Decidere di fare una cosa è un poco più faticoso che il semplice desiderarla. Ti devi far carico della tua decisione e di tutto quello che la stessa comporta.

Ora nella prima parte di questo articolo abbiamo visto insieme come:

I soldi non sono IL problema se la tua azienda non va bene.

Spero di averti dato delle valide motivazioni per passare dal desiderio alla decisione perchè ora, vediamo insieme, come trasformare un meno in più.
Cioè, come far ripartire la tua azienda e metterla sui binari del successo.
Quel successo che tu meriti profondamente.

Bene in modo molto semplice possiamo dire che:

per passare da una situazione dove ci sono più spese che guadagni dobbiamo ridurre le spese ed aumentare i guadagni.

Forse qualcuno starà pensando….
“Bella Cremonesi, è arrivato il genio della lampada…”

Vi assicuro che, anche se sembra una frase scontata, molte volte è difficile da mettere in pratica, per mille motivi.
Non ho nessuna formula magica, ma posso parlarvi della mia esperienza.

Se hai deciso di intraprendere la strada del successo, magicamente ti sentirai diverso.

Oserei dire, un poco più cazzuto.
Hai deciso che non saranno più le banche, i clienti, il fisco etc… a decidere della tua vita.
Hai deciso come gestire la tua vita e la tua azienda, perché tu, in fondo, sai perfettamente che ce la puoi fare.
Devi solo prendere alcune decisioni importanti. Tutto li.

Controllo dei costi.

La prima cosa che dobbiamo fare è controllare tutte le uscite.
Prendi un foglio A4 e fai due belle righe in verticale, cioè dividilo in tre spazi.
A sinistra, nella prima colonna iniziale, scrivi tutte le spese che hai.
Tutte mi raccomando, compresa la carta igienica del bagnetto di servizio.
Bene.
Prova a sommarle. Se corrispondono alle tue uscite ci siamo. Diversamente ti sei dimenticato qualche cosa.
Quando le hai scritte tutte, proprio tutte, scrivi il titolo della seconda colonna:

Spese indispensabili

mentre il titolo della terza colonna è

Spese che posso evitare

Ora inizia a leggere l’elenco di sinistra e dividi tutte le spese nelle due colonne di destra. Spese indispensabili e Spese che posso evitare.

Fai i due totali alla fine delle due colonne e leggili.

Quando ho fatto queste esercizio, mi sono accorto che il 7% dei miei costi erano decisamente superflui.
Fantastico ma non sufficiente.
Le spese sono ancora superiori ai ricavi.
Se prima abbiamo utilizzato la lima grossa ora iniziamo ad utilizzare la lima fine.
Rileggi le spese indispensabili.
Esci dalla zona di comfort ed inizia a chiederti: “sono veramente indispensabili?”
Per indispensabile intendo dire tutte quelle spese INDISPENSABILI che ti permettono di mandare avanti l’azienda tipo: energia elettrica, fornitori, affitto etc.
Lo so, tranquillo, quando ripassi l’elenco la mano trema.
Tra le righe trovi i costi relativi la tua auto. L’hai comprata cinque anni prima, hai fatto dei sacrifici pazzeschi per pagare le rate ed ora è tua. Bene devi esserne orgoglioso, ma sai perfettamente che, in questo momento, non ti puoi permettere un SUV che costa 2.000 euro all’anno di bollo ed assicurazione e fa 10 km con un litro.
Io ho venduto la macchina e mi sono comprato una Y10 di 8 anni. Costa 400 euro all’anno tra bollo ed assicurazione e se non schiaccio fa 17 km con un litro.
Ho risparmiato circa 3.000 euro all’anno.

Sai qual è la fantastica notizia?
Che quando avrai fatto ripartire la tua azienda, ti comprerai una macchina ancora più bella. Non ti preoccupare. Siamo qui per far ripartire il tutto e per far viaggiare la tua azienda ad una velocità supersonica.

Quindi hai deciso di liberarti della tua auto. Domani vai in un concessionario, la vendi e ne compri una che ti costa di meno. Magari riesci anche a ricavare un po di soldi.

Poi continui l’elenco e scopri che ogni anno compri il telefonino nuovo.
Via cancellare questo costo, il prossimo telefonino lo compriamo quando, quello che abbiamo ora, è esploso.
Vedi anche che la bolletta è decisamente alta.
Bene ci segniamo di verificare se esiste un altro operatore telefonico che ci permette di risparmiare.
E via.
La cosa bella è che, quando decidi di cambiare le cose, ogni cosa acquisisce un aspetto totalmente differente.
Ora prova a rifare i totali e vedrai che, la colonna delle spese indispensabili si è assottigliata ulteriormente.
Il totale delle spese che posso evitare è cresciuto ulteriormente ma non è ancora sufficiente.
Capperi dai che quasi ci siamo.

Ricordati che se fai ripartire la tua azienda, ne beneficeranno tutti.

Se la tua azienda chiude, nessuno si salverà. I tuoi collaboratori, i fornitori, le banche ed il fisco.
Quindi… in questo momento li devi considerare tuoi alleati.
Cioè, devi far capire loro, che devono essere tuoi alleati.
Vediamo come.

Dal tuo totale devi ancora risparmiare qualche migliaia di euro al mese.

Partiamo dalla voce più difficile da affrontare.

I dipendenti

Se non hai dipendenti, chiaramente non hai nulla da limare, ma se li hai, puoi fare come ho fatto io.
Li ho convocati, ho spiegato loro la situazione ed ho spiegato loro che, solo stando tutti uniti ed insieme, saremmo potuti andare oltre.
Ho detto in modo trasparente tutto quello che avevo fatto.
I soldi che mi ero fatto prestare. I tagli che stavo operando.
Ho anche detto, che era il punto di svolta.
Cioè che qualche mese di sacrificio di tutti, ci avrebbe permesso di far ripartire l’azienda.
Diversamente l’azienda era destinata a chiudere.
Il sacrificio consisteva nel ridurre gli stipendi del 20% per sei mesi.
Sapete che cosa è successo?
Nulla e tutto.
Nulla nel senso che nessuno si è arrabbiato ed hanno compreso perfettamente la situazione.
Tutto perché tutti hanno accettato senza nessuna riserva la riduzione dello stipendio.
Sapevano perfettamente che trovare un altro posto sarebbe stato difficile, ma soprattutto, che dove lavoravano si stava bene. Cavolo se il capo fa dei sacrifici è giusto che li facciamo anche noi.
Bingo.

I Fornitori

Ho chiamato tutti i fornitori.
Ho spiegato la situazione ed ho chiesto loro se era possibile dilazionare i pagamenti.
Che stavo rivoluzionando l’azienda, con l’obiettivo di farla girare nel modo giusto.
Sapete, le persone non sono stupide. Se ne erano già accorti che le cose non funzionavano.
Spesse volte li pagavo in ritardo.
Ora chiedevo loro di dilazionare i pagamenti con l’impegno che, le scadenze sarebbero state rispettate.
E così è stato.

Poi ho chiamato la proprietaria dell’ufficio.
Le ho chiesto di ridurre del 20% l’affitto per un anno con l’accordo che l’anno successivo avrei recuperato la differenza.
Sapete che cosa mi ha detto?

Cremonesi non c’è problema. So perfettamente che è un periodo difficile per tutti.
Se oggi lei se ne va dall’ufficio ci metto un anno per affittarlo.
Le riduco il costo del 20% e l’anno prossimo ricomincia a pagare regolarmente. Non mi deve nulla in più.

Ecco, queste sono le cose che ti fanno risorgere, che ti fanno capire che sei sulla strada giusta.

Ora se rifai i conti vedrai che i costi sono diventati meno dei guadagni. Ottimo.
Ma non è sufficiente.
Ora dobbiamo decollare.

Spingi sulla pubblicità devi far aumentare il tuo fatturato

Il tuo fatturato deve aumentare del 20/30% senza aumentare i costi fissi.
Chiaro avrai più costi di acquisto della merce, ma nient’altro deve cambiare.
Si deve lavorare di più? Nessun problema. Paghi gli straordinari.
Ma non devi assumere nuovo personale.
Quanto meno, fino a quando le cose non stanno girando nel verso giusto da diversi mesi.

Ci sono tantissimi strumenti per far conoscere la nostra attività

Oggi il web ed i social network sono la via più semplice ed economica.

Quanto hai risparmiato ogni mese?
1.000, 2.000, 5.000 euro?
Bene la metà investili in pubblicità.

Capperi Cremonesi ora che sto risparmiando mi fai spendere dei soldi?

Si. Non stai spendendo dei soldi, stai dando benzina al motore della tua azienda.
Solo facendo aumentare sensibilmente il fatturato entrerai in una zona di sicurezza.
Ricordati che, hai promesso ai tuoi dipendenti che dopo sei mesi lo stipendio sarebbe ritornato normale.
Poi ci sono i fornitori, che devi pagare puntualmente. Dopo un anno anche l’affitto ritornerà normale.
Non solo.
Tu ti meriti di più. Hai fatto tanti sacrifici. Ora la tua vita deve cambiare in meglio.
Vuoi far vivere serenamente la tua famiglia. Giusto.
Entro un anno vuoi nuovamente comprare l’auto che ti piace, forse più bella di quella che avevi prima. Giusto.

E magari hai ancora qualche debito da pagare.
Quindi devi fatturare di più.

Bene.
Siamo arrivati alla fine di questo articolo.

Capisci che quello che hai letto può funzionare, ma non credi di farcela da solo?

Non ti preoccupare. Sai qual è la bella notizia?

Che noi siamo qui per te.

Imprenditore non sei solo è un’associazione senza scopo di lucro

E’ costituita da tantissimi imprenditori, come il sottoscritto, che sono qui per aiutarti.
In passato hanno aiutato me, ora io aiuto gli altri, gratuitamente.
Quindi non preoccuparti.
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Grazie ai nostri consulenti, vedremo insieme:

  • Dove e come risparmiare
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La bella notizia è che tanti imprenditori che, come io e te, erano in un momento negativo oggi, grazie ad Imprenditore non sei solo, hanno fatto ripartire la loro azienda. Stanno assumendo personale.

E’ un bene collettivo per noi imprenditori e per tutta la comunità.

Oggi sarai un assistito, domani sarai uno di noi che aiuta altri imprenditori.

Permettici di aiutarti.
Donato Cremonesi

CONTATTACINon aspettare
Donato Cremonesi Content Manager Imprenditore Non Sei Solo

Donato Cremonesi
CEO & Founder FACTORY COMMUNICATION

Mi occupo di strategia Marketing e Comunicazione.

Per vincere sul mercato è fondamentale avere la giusta strategia ed il corretto posizionamento. Diversamente, rischiamo di parlare al pubblico sbagliato.

Perché sostengo Imprenditore non sei solo?

Semplice. Credo profondamente nella legge Buddhista che prende il nome di Causa ed Effetto. “Raccogli ciò che semini. Ciò che mettiamo nell’universo è ciò che ci torna indietro“.

Comments (2)

  • Reply Luca Bergomi - Agosto 13, 2019

    Mi piacerebbe tanto poter essere contattato da voi per comprendere come possiate aiutarmi nella mia quotidianità aziendale

    • Reply Davide Puzzo - Agosto 19, 2019

      Buongiorno Luca, verrà contattato a breve.
      Grazie per averci scritto.

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